sabato, settembre 25, 2004
25.09.2004
13.12
Ciao raga,
in questi giorni non ho scritto più nulla di mio perchè pensavo, e lo penso ancora, che la vita delle nostre volontarie rapite sia più importante; ma in questi giorni è cambiato anche qualcosa in me, sento che il mio cuore sta subendo un notevole mutamento..ha bisogno d'innamorarsi, nuovamente e che questa volta sia quella buona.. Beh, in parte me la son cercata io questa situazione instabile, sempre alla ricerca della ragazza giusta e un po' sto male al pensiero che abbia potuto far soffrire qualcuna..ma la vita è anche così..spesso si soffre ma qualche volta, volente o no, si fa anche soffrire..
Ed ora sono pronto ad innamorarmi..e il mio cuore è aperto ad una sola persona..e chissà cosa accadrà questa volta, speriamo bene..Per il resto, cari ragazzi..non ricordo di avervelo detto..ma ho comprato una canon eos 300v, una reflex con un grandangolo 28-90 mm..è bellissima e spero che riuscirò a farne davvero qualche servizio sfizioso per qualche giornale..chissà! Voi che pensate?
Va beh..ora vi auguro buon appetito.... hasta lluego..!!
vostro moleskine
venerdì, settembre 24, 2004
| giorno per giorno Silenzio Pubblicato 24 09 2004 da claudio |
giovedì, settembre 23, 2004
| giorno per giorno Una lunga notte Pubblicato 23 09 2004 da claudio |
lunedì, settembre 20, 2004
Koda e WWF in "Soccorso all'orso!" |
![]() Presentata a Roma un'iniziativa congiunta Buena Vista-Disney con il WWF per aiutare l’orso bruno marsicano, ridotto a poche decine di esemplari nei parchi abruzzesi, minacciato da bracconaggio e distruzione dell’habitat >> |
WWF Italia e Buena Vista Entertainment, il “braccio distributivo” della Walt Disney, in occasione dell’uscita in Italia in DVD e videocassetta del film d’animazione “Koda, fratello orso” (candidato all'Oscar), lanciano un’iniziativa comune di a tutela del plantigrado: "Soccorso all'orso!". Azioni antibracconaggio, contrasto ai progetti di alterazione del territorio (impianti di risalita, come quello previsto sul Monte Greco) campagne di sostegno alimentare come il recupero dei frutteti, per disincentivare i danni agli allevamenti e alle colture, sensibilizzazione della popolazione e dei turisti sono tra le iniziative messe in cantiere già questa estate dal WWF, e che proseguiranno nei prossimi anni grazie al sostegno di Buena Vista. L'accordo prevede anche la presenza di materiale informativo allegato a videocassette e DVD. “L’orso è un animale simbolo, compagno della nostra infanzia – ha dichiarato il Presidente del WWF Fulco Pratesi- . L’orso bruno marsicano, che è diretto discendente dell’orso delle caverne, può anche stare vicino all’uomo, ma ha bisogno di grandi spazi nei quali spostarsi e cercare cibo e riparo. E’ importante questo legame con il bellissimo “Koda” per sensibilizzare il pubblico, come fu importantissimo il film Bambi per far capire a tutti gli orrori legati agli eccessi della caccia”. «Koda è il film «ecologico» per eccellenza perché esalta la bellezza della natura, la vita degli animali e il loro rapporto con gli esseri umani - ha dichiarato Cecilia Tosting, Vice Presidente e Direttore Generale di Buena Vista Home Entertainment - Abbiamo quindi pensato di abbinare il lancio di questo titolo all’iniziativa di alto profilo di WWF Italia per la salvaguardia di un orso...tutto italiano”. Orso bruno marsicano, G.Marcoaldi (Panda Photo) Oltre il 30% dei 650 turisti interpellati dal WWF si sono detti disponibili a donare oltre 10 euro per potere ammirare in natura questo animale. Il 70% dei turisti che questa estate hanno partecipato alle escursioni di “bear-watching” organizzate dalla Cooperativa Ecotur di Pescasseroli hanno potuto ammirare l’orso in natura. E’ questa una delle iniziative premiate dal WWF nel corso della conferenza. Altri premiati, per le loro iniziative a difesa del plantigrado: il Comune di Pescasseroli, per aver regolamentato l’accesso alle strade di penetrazione forestale del parco, e il Gruppo “Amici dell’orso Bernardo” che si è costituito a S. Sebastiano di Bisegna, dove l’orso si avvicina al centro abitato. Gli orsi in Abruzzo sono minacciati anche dal bracconaggio, purtroppo in aumento: in media tre ogni anno muoiono (53 dal 1980 al 2002), e l’87% a causa dell’uomo: 36% per arma da fuoco o lacci, 13% per investimenti sulle strade, 4% da bocconi avvelenati. Il problema principale è la difficile convivenza con l’uomo in un territorio popolato e attraversato da strade e infrastrutture come quello dell’Appennino centrale. |
Dal 18 al 25 settembre nei punti vendita che hanno aderito all’iniziativa ci saranno occasioni di conoscenza e di assaggio dei prodotti equi, dal caffè al cacao, dal tè al miele, dal succo di frutta alle banane. In contemporanea si svolgeranno alcuni eventi pubblici di presentazione della campagna, realizzati in collaborazione con le Librerie Feltrinelli e con alcune Botteghe del Mondo: il 20 settembre a Roma alla Feltrinelli di Largo Torre Argentina, alle 18.30 ci saranno anche i testimonial di "Io faccio la spesa giusta', la cantante Antonella Ruggiero e il calciatore Damiano Tommasi; sempre il 20 settembre a Roma (Campo sportivo Urbetevere, in via della Pisana) si giocherà la partita equosolidale tra una rappresentativa del commercio equo e gli Amici di Damiano Tommasi alla presenza del calciatore della Roma; eventi con i produttori del commercio equo si svolgeranno a Trieste (21 settembre), Abano Terme (21 settembre), Padova (22 settembre), San Bonifacio, Verona (23 settembre), Milano (24 settembre alle 18.00 presso la Feltrinelli di Corso Buenos Aires), Corsico (24 settembre). Il lavoro di TransFair è quello di avvicinare sempre più consumatori a questa forma di acquisto, anche grazie al lavoro di sensibilizzazione dei suoi soci, alcuni dei nomi più importanti dell'associazionismo italiano, come Arci, Acli, Agisci, Legambiente, Unicef, Acu, Mani Tese, Banca Etica, Aiab, Movimento Consumatori, UsAcli, Etimos. "La campagna è solo alla prima edizione – ha dichiarato Adriano Poletti, presidente del Consorzio Fairtrade TransFair Italia. Negli anni a venire vorremmo che diventasse un momento fisso per pensare a questo semplice gesto che può cambiare la vita di migliaia di persone". Sono già molti i cittadini e le famiglie che scelgono questi prodotti quando fanno la spesa: nel 2003 in 12 milioni li conoscevano, in 7 milioni li hanno acquistati con un trend di crescita del 40% rispetto al 2002, secondo le ultime ricerche. L'obiettivo della settimana è quello di allargare ancora di più la conoscenza di questa nuova opportunità di acquisto che favorisce lo sviluppo dei piccoli produttori del Sud del mondo. [GB] |
| Il cotone: una sfida a più piani Un'impresa ogni 8 abitanti: Carpi è uno dei distretti industriali più antichi del nostro Paese. Secondo l’Osservatorio sul Tessile-Abbigliamento, promosso dall'Assessorato Politiche per lo Sviluppo Economico del Comune, il comparto della maglieria e confezione si conferma il settore manifatturiero più importante del distretto di Carpi. Occupa infatti, secondo il sesto rapporto dell'Osservatorio, oltre 9.000 addetti, distribuiti in più di 1.600 imprese per un fatturato annuo che sfiora il miliardo di euro, di cui il 38% destinato all'export. Ma una concorrenza internazionale spietata che non tiene conto dei mercati locali e della qualità, sostenuta con lo sfruttamento dei lavoratori nei Paesi più poveri, le regole inique del commercio internazionale tutelate dalla Wto, rischiano di marginalizzare e soffocare il distretto. Carpi presenta una diminuzione del fatturato 2003 sul 2002 del -3,8% a prezzi correnti, soprattutto sui mercati esteri. Carpi e la crisi del settore tessile Il sistema economico-produttivo di Carpi è ormai da diversi anni uno dei più importanti distretti industriali del Tessile Abbigliamento dell'Italia. La presenza diffusa di piccole e medie imprese sul territorio, la rilevanza di una rete di rapporti interaziendali a specializzazione flessibile, l'intreccio fra sistema economico-produttivo e sistema socio-culturale sono i caratteri peculiari del modello distrettuale. Secondo il sesto Rapporto dell'Osservatorio sul Tessile-Abbigliamento promosso dal Comune, il settore occupa oltre 9.000 addetti, distribuiti in più di 1.600 imprese per un fatturato annuo che sfiora il miliardo di euro, di cui il 38% destinato all'export. Ma nel periodo 2000-2003, il distretto di Carpi risente delle difficoltà della congiuntura generale. Il settore tessile abbigliamento nazionale ha registrato una flessione del fatturato pari, nel biennio 2000-2002, al -2,5% a prezzi correnti. Anche Carpi mostra un peggioramento, con una diminuzione del fatturato 2003 del -3,8% rispetto al 2002. Eppure Carpi rileva alcune specificità, come spiega l’assessore alle Politiche per lo sviluppo economico del Comune Alberto Allegretti, “ad esempio una partecipazione elevata al lavoro in particolare di quello femminile, sviluppo anche fuori dal distretto delle relazioni produttive tra imprese, l'emergenza di potenziali aggregazioni territoriali più ampie, cambiamento nei rapporti preferenziali tra istituzioni, imprese, sistema creditizio, mondo associativo e comunità locale”. Carpi ha una ricetta anti-crisi che nasce dalla scommessa su relazioni più ampie: “Abbiamo lavorato molto – spiega ancora l’assessore Allegretti - per il tavolo unificato del tessile, con l’obiettivo politico di rimettere Carpi al centro dell’attenzione a livello regionale e non solo. In questo ambito rientrano le strategie di rete con Prato e Biella all’interno dell’Acte (Associazione europea città del tessile), di cui come Carpi siamo coordinatori a livello italiano. E poi tentiamo anche di portare avanti operazioni innovative, come quelle legate al tessile biologico, una nicchia in espansione”. E’ così che la strada del distretto incrocia quella della società civile che lavora per la promozione della cultura del biologico e del commercio equo e solidale. Impatto sociale e ambientale dei nostri vestiti L’industria tessile è una delle più lunghe e più complicate catene industriali nel settore manifatturiero. E’ un comparto frammentato ed eterogeneo dominato da una maggioranza di Piccole e medie Imprese (PMI), con una domanda fortemente guidata da tre principali consumi finali: indumenti, tessile per la casa, usi industriali. Questa parte dell’industria rappresenta (EURATEX, 2002): 3,4% del fatturato del settore manifatturiero europeo 3,8% del valore aggiunto 6,9% dell’occupazione industriale. In realtà, nel 2000 l’industria tessile e di abbigliamento in Europa ha raggiunto un fatturato di 198 miliardi di Euro, coinvolgendo 114.000 imprese che occupavano circa 2,2 milioni di addetti. Ma le ingenti dimensioni economiche del settore portano con se’ anche forti impatti sociali e ambientali. I principali problemi ambientali che derivano dalle attività dell’industria tessile riguardano: emissioni in acqua e aria, uso di acqua e di energia. Tra questi, l’acqua rappresenta la principale preoccupazione: l’industria tessile usa l’acqua come principale mezzo per rimuovere impurità, applicare i colori e gli agenti di finissaggio, e per generare vapore. Il primo problema è, quindi, rappresentato dalla quantità di acque scaricate e delle sostanze chimiche in esse presenti. Sul cotone, ad esempio, che occupa circa il 2,5% della superficie agricola mondiale, viene utilizzato il 25% del totale degli insetticidi e 11% di tutti i pesticidi. Secondo una stima dell’Organizzazione Mondiale della sanità (OMS), tra 500.000 e 2 milioni di persone sono vittime ogni anno nel mondo d’incidenti d’avvelenamento da agenti agro-chimici, di cui 40.000 mortali. Circa un terzo di questi incidenti si verificano nel settore della coltivazione del cotone. La trappola della Wto Il 31 luglio scorso l’Organizzazione mondiale del commercio è uscita da un Consiglio generale molto concitato con un testo-base del nuovo accordo globale sugli scambi internazionali, che dovrebbe consentirle di concludere con successo il round di negoziati rilanciato nel 2001 a Doha dopo il collasso di Seattle. Alcuni Paesi africani, prima della Ministeriale, avevano ripresentato al Consiglio generale la richiesta di trattare il caso cotone in un tavolo dedicato, visto che il Pil di alcune economie fragili, come ad esempio il Burkina Faso, dipende per quote anche superiori al 60% da questa produzione. Coprendo più del 50% del fabbisogno di fibre tessili nel mondo, il cotone è la maggior coltura agricola non alimentare. Esso è una parte fondamentale della vita degli oltre 200 milioni di persone impegnate nella sua coltivazione in più di 80 Paesi e degli oltre 90 milioni di lavoratori impiegati nella trasformazione in filati e tessuti, nella produzione di olio per il consumo umano o nella manipolazione di integratori proteici per i mangimi del bestiame zootecnico, ottenuti dal suo seme. I due maggiori produttori mondiali sono USA e Cina, entrambi con una quota superiore al 20%, seguono India (12%), Pakistan (8%) e Uzbekistan (5%). I Paesi Africani non sono riusciti ad ottenere neppure a Ginevra quello che avevano chiesto a Cancun. L’accordo finale conferma infatti che “gli aspetti commerciali di questo argomento saranno trattati nell’ambito dei negoziati agricoli”. Unico “contentino” la creazione di una nuova sottocommissione ad hoc. Rispetto al testo originale è stato addirittura aggiunto un paragrafo che dà mandato al Direttore generale di consultare le altre istituzioni di Bretton Woods (BM e FMI), la FAO e International Trade Center (una creazione UNCTAD – WTO) per ricavare piani e risorse a favore dello sviluppo dei paesi interessati dal problema del cotone. Il tutto senza vincoli concreti e senza scadenze, però. Come mai non si è riusciti ad inserire nell’allegato sull’agricoltura nessuna promessa specifica di riduzione del dumping sul cotone? Eppure la fluttuazione del prezzo internazionale del cotone, in particolare la caduta tendenziale degli ultimi anni, dovuta ad un'assenza di politiche di gestione della domanda e dell'offerta, ma anche dal peso sul mercato di colossi come la Cina sia per ciò che riguarda la produzione che il consumo, e alla possibilità dei grandi gruppi privati e pubblici di influenzare il prezzo alla produzione, assieme alle politiche di dumping portate avanti soprattutto dagli USA (nel 2001-2002, i 25.000 coltivatori di cotone nordamericani hanno ricevuto circa $ 568 ad ettaro di sussidi, pari ad un totale di circa $ 3,9 miliardi – il doppio rispetto al livello del 1992. Oxfam 2002) ha peggiorato notevolmente la situazione economica di molti paesi e soprattutto delle comunità agricole. Prendiamo, ad esempio, un coltivatore di cotone del Mali. Oggi guadagna l’equivalente di 12 centesimi di dollaro per libbra, rispetto ad un prezzo mondiale che è oscillato negli ultimi anni fra 30 e 70 cents per libbra. Il prezzo delle sementi, invece, è cresciuto in media del 4,2% per le sementi, e gli insetticidi del 21%, causando la diminuzione del reddito dei produttori, l’indebolimento delle loro capacità di risparmio e il dramma dell’indebitamento. Un Tavolo nazionale per il cotone bio&equo Il cotone rappresenta, dunque, quasi un paradigma dell’attuale modello di sviluppo e delle sue distorsioni, e offre un campo di riflessione e confronto alle organizzazioni della società civile, come anche alle istituzioni, alle imprese e ai sindacati.
Il tavolo si propone di - Sostenere la diffusione di un Cotone Biologico ed Equo-Solidale. - Accrescere il livello di informazione e la conoscenza dei consumatori delle problematiche ambientali, sociali e salutistiche connesse con i prodotti in cotone. - Promuovere una stretta collaborazione con gli enti di ricerca operanti sia sul fronte delle tecniche e dei metodi di produzione agricola che nell’ambito dei processi e delle tecnologie manifatturiere. - Coinvolgere operatori economici ad ogni livello della catena del valore al fine di promuovere la costituzione di una filiera produttiva del Tessile Biologico ed Equo-Solidale. - Sensibilizzare i soggetti istituzionali al fine di promuovere l’introduzione di prodotti Tessili Biologici ed Equo-Solidali nell’ambito delle politiche di Green Public Procurement. |
giovedì, settembre 16, 2004



16.09.2004
18.32
Ciao raga,
oggi voglio portarvi alla memoria qualcosa più importante delle mie avventure con il cane, le mie storie, la mia vita..in questo momento penso ad una persona che stava cercando di cambiare le cose, lottare e capovolgere tutto sfidando ciò che fino ad allora era anche innominabile..Giuseppe Impastato vive ancora in mezzo a noi, ogni qualvolta che facciamo valere i nostri diritti, le nostre idee, ogni qualvolta che cerchiamo di cambiare qualcosa, lui è con noi. Con ciò che sta accadendo ora, abbiamo bisogno di tanto cammino, più forse dei "cento passi" che lo dividevano dal "nemico" ma se saremo tutti uniti, facendo sentire la nostra voce, forse riusciremo finalmente a cambiare qualcosa. Per ora, vi scrivo una delle sue poesie...
"Sulla strada bagnata di pioggia
si riflette con grigio bagliore
la luce di una lampada stanca:
e tutt'intorno è silenzio."

16.09.2004
17.23
Non riesco ancora a credere di aver finalmente recuperato i miei documenti, la mia vita; nel momento in cui avevo perso quasi tutte le speranze, un mio collaboratore è riuscito a salvare i dati e ad evitarmi infarti multipli…
Dall’ultima volta che ho aperto queste pagine per raccontare storie sono accadute un po’ di cose, alcune anche sconvolgenti che hanno praticamente scombussolato anche le persone che fanno parte del mio mondo. Beh, la cosa più intelligente da poter fare sarebbe quella di cominciare a raccontare a ritroso, procedendo in ordine cronologico fino ad oggi..ma non accadrà così, perché vi racconterò prima ciò che è accaduto ieri…con l’arrivo inaspettato di Oliver.
Ancora non riesco a credere ai miei occhi per quanto è accaduto..finalmente abbiamo un cane..lo desideravamo a tal punto che era quasi sempre motivo di scontro con mio padre, sempre contrario ad avere animali in casa, o meglio esattamente cani e gatti. Forse un miracolo oppure si è spostata una rotella nel cervello di mio padre; fatto sta che dopo anni e anni di lotte, pianti e richieste invane, è arrivato..senza se e senza ma.
Ah, è un Angol Cocker Spaniel, pelo lungo chiaro, due occhi vispi e una gran forza..è pur sempre un cucciolo di 1 anno.. Non appena è arrivato in ufficio, mi è preso quasi un colpo al cuore..grande, bello, energico..non me l’aspettavo così forte ma ho dovuto ricredermi dopo la passeggiata che gli ho fatto fare per il corso Umberto a Napoli. Ero felice, dentro piangevo dalla commozione ma un po’ anche per tristezza, perché “toglievo” quel campione a Beppe, un amico di mio padre che non poteva tenerlo perché non era mai a casa. Quando l’ho portato a casa, mia sorella Rachele, che da tempo chiedeva un cucciolo, è quasi svenuta e poi scappata perché non se l’aspettava così grande ma i suoi occhi piangevano di felicità. La prima notte è volata via tranquillamente anche se io ho dormito un po’ scomodo perché volevo restargli accanto per vedere che faceva, almeno la prima notte…mi son divertito tantissimo anche se sono ancora un po’ impacciato come “padroncino” di un animale così intelligente e bello. Ma devo dire che Oliver mi aiuta, mi segue, gioca con me anche se io non lo stuzzico..per cui mi rende un po’ più semplice la missione…le prove più grandi arriveranno con il tempo, soprattutto quando lo si porterà a spasso,nel confronto con gli altri cani.. Vi spiego, sotto casa mia, si è formato un branco di cani un po’ bastardelli e affamati, che attaccano tutto ciò che passa per il loro territorio. Sotto casa mia?? Mah, e chi li capisce gli animali…ho paura che possano fargli del male, anche se penso sia capace di difendersi..Forse sono soltanto mie paranoie, perché mi è del tutta nuova la situazione ma mi abituerò ed anche lui, sperando bene..per non dimenticare Neve la quale, in un modo tranquillo e senza aver paura, dovrà abituarsi anche lui a vedere Oliver gironzolare per casa mentre lo osserva..Chissà!
Ora sono in ufficio per la classica menata della chiusura serale..a casa alle 21.00 ma questa volta, oltre alla mia famiglia e alla mia ps-one, ci sarà il mio nuovo amico…
Saluti equo…
giacomo
Il vento cambia..e spesso porta novità e belle emozioni..ora le sto vivendo..il caro vento mi ha fatto incontrare LAURA. GRAZIE VENTO! Un nuovo oggetto in soffitta:il vostro!
angolo di soffitta
SONO FELICE!!!!!
GRAZIE LAURA
Lasciatelo nella mailbox della mia memoria
Il baule della mia personalità
Nome: Giacomo
Data di nascita:31/10/81
Occhi: color nocciola
Capelli: castano-chiaro
Segni Particolari:cicatrice sulla sopracciglia destra(giochi da bambini)
Tatuaggio:se mio padre non mi minacciasse con l'estradizione(ehehe), vorrei un girasole sulla caviglia sinistra.
Piercing: mi piacerebbe..sopracciglia destra
Titolo di studio: Diploma Liceo Linguistico
Professione: Programmatore web
Profumo: Iceberg(quasi tutti)
Cibo prefertio: ITALIANO!
Fiore preferito: Girasole
Animale: OLIVER(il mio cocker spaniel)..praticamente quasi tutti(tranne le cavallette..bleh!)..
Attori preferiti: Sean Connery, Julia Roberts, Drew Barrimore, Will Smith, George Clooney, Michelle Pfifer,Al Pacino, Robert De Niro..etc.....
Canzone preferita: Vado a periodi..ma in questo periodo "Stare bene a metà"(Pino Daniele)
Gruppo Preferito: Dire Straits & Eric Clapton(ascolto di tutto tranne house & derivati)
Pittore preferito?: Caravaggio, Picasso, Van Gogh, Keith Haring, Matisse..
Poeta: Montale, Shakespeare, Emily Dickinson
Libro: "Due di due(A. De Carlo)", "Oceanomare(A.Baricco)","Narciso & Boccadoro(H.Hesse)","Il testamento di un poeta ebreo assassinato(E.Wiesel)","Il vecchio e il mare(H.Hemingway)"+ tutte le opere di O.Wilde,"Il piccolo principe(A.de SaintExupèry)","L'Amico ritrovato(F.Uhlman)",+ tutti di Banana Yoshimoto e Daniel Pennac.
Film: La Meglio Gioventu' L'attimo fuggente,Ritorno al futuro(tutti e 3), Star Wars..& much more.
Numero preferito: 7
Bevi?: Qualche birra con gli amici e vino(solo ai grandi eventi) e qualche liquore..limoncello
Fumi? Assolutamnte NO
Sentimento migliore:Amore (in tutte le sue sfaccettature)
Sentimento peggiore: Ipocrisia
Sei geloso? Non tantissimo...solo se me ne danno l'occasione!
Storia piu lunga: 2 anni (nella quale ho dato tutto me stesso..ma è finita un po'male!)
Storia che vorrei vivere fino alla fine dei miei giorni: LAURA!!!!
Futuro nome di tua figlia e figlio: Giulia, Ilaria,Chiara e Martina..Matteo, Alessio, Francesco.
| G | Good |
| I | Intense |
| A | Awkward |
| C | Careful |
| O | Odd |
| M | Mystical |
| O | Odd |
| M | Mushy |
| O | Old |
| L | Light |
| E | Energetic |
| S | Shiny |
| K | Kinky |
| I | Intense |
| N | Naive |
| E | Emotional |
| L | Light |
| A | Ambitious |
| U | Unreal |
| R | Responsible |
| A | Accurate |
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I Miei angoli di soffitta |
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Miei cari bloggers..vi scrivo da qui!
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Stanza equa
"Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde."(A.Baricco-Castelli di rabbia)
"L'acqua che passa tra i lunghi capelli veste il tuo viso di una pelle di parole lo sguardo è un canto e il tuo corpo un fiume che attraversa la città chiudendo le porte all'oblio salutato dagli uccelli vivi usctiti dalla mia bocca di poemi e di petali."(Tahar Ben Jelloun-Stelle velate-poesie 1966/1995)
"Il Sorriso"
-William Blake-
C'è un Sorriso d'Amore,
e c'è un Sorriso d'Inganno,
e c'è un Sorriso dei Sorrisi
in cui questi due Sorrisi si incontrano.
E c'è uno Sguardo d'Odio,
E c'è uno Sguardo di Disprezzo,
e c'è uno Sguardo degli Sguardi,
che tentate di scordare in vano;
perché si pianta nel profondo del Cuore,
e si pianta nel profondo della Schiena,
e nessun Sorriso che mai fu Sorriso,
ma un solo Sorriso soltanto,
che fra la Culla & la Tomba
si può Sorridere soltanto una volta;
ma, quando è Sorriso una volta,
"Se io potrò impedire"
-Emily Dickinson-
Se io potrò impedire
a un cuore di spezzarsi
non avrò vissuto invano-
Se allevierò il dolore di una vita
o guarirò una pena-
o aiuterò un pettirosso caduto
a rientrare nel nido
non avrò vissuto invano.
"Forse è che la vita
alle volte, ti gira in
in un modo che non c'è
proprio più niente da dire"
(A.Baricco-Seta)
"ALLA VITA"
(Nazim Hikmet)
La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
come fa lo scoiattolo, ad esempio,
senza aspettarti nulla
dal di fuori o nell'al di là.
Non avrai altro da fare che vivere.
La vita non é uno scherzo.
Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate,
o dentro un laboratorio
col camice bianco e grandi occhiali,
tu muoia affinché vivano gli uomini
gli uomini di cui non conoscerai la faccia,
e morrai sapendo
che nulla é più bello, più vero della vita.
Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che a settant'anni, ad esempio, pianterai degli ulivi
non perché restino ai tuoi figli
ma perché non crederai alla morte
pur temendola,
e la vita peserà di più sulla bilancia.
"To find the true love
it takes a long time.
Time,patience and good luck;
but the day that you found it,
you are forever happy."
(Emily Dickinson)
"Superstiti"
(Raf- Pinelli - Papi)
Senza incontrare mai gli sguardi
parliamo a lungo dei tuoi sbagli
di storie in cui hai creduto
e foto che poi hai strappato
e di ferite aperte, di parole sempre le stesse,
dette ma svuotate, perciò dimenticate
Sai che c’è, c’è che prima o poi
ti accorgerai che,
ioS sono quello che hai voluto,
che da sempre hai cercato
Sono qui e adesso son venuto a prenderti
sono qui se non mi riconosci guardami
mi amavi già, lo capirai, non finirà mai
in una specie estinta noi,
unici due superstiti
Sai non voglio, non pretendo
cose che non mi vuoi dare
non so dire frasi fatte
per un letto da disfare che
poi non ti è rimasto niente,
é solo che io ero già nel tuo futuro,
nel passato nel presente
Sono qui per farti credere ai miracoli
sono qui per sovvertire i pronostici
l’amore è una marea, come distrugge crea
e tu non puoi respingermi,
lo sanno anche gli angeli
Sono qui e adesso son venuto a prenderti
sono qui se non mi riconosci guardami
mi amavi già, ora lo sai, non finirà mai
di una specie estinta noi,
unici due superstiti.
Visite
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Soffittamemoria
Quadri in soffitta
KEITH HARING
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